Se si tornasse alle urne domenica prossima, solo due partiti non supererebbero la soglia di sbarramento. Per le presidenziali, in testa Igor Dodon
Se si tornasse domenica alle urne, chi vincerebbe le elezoni in Moldova? Secondo un sondaggio sulle intenzioni di voto condotto nel periodo 11-20 marzo su un campuone di 1792 persone, sarebbero in tutto sette le forze politiche che riuscirebbero a entrare in Parlamento, mentre due rimarrebbero escluse perché non riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento imposta dalla legge elettorale.
In testa, ci sarebbe la Piattaforma “Dignità e Verità” che con il 13,1% dei voti guida il sondaggio, precedendo il Partito Azione e solidarietà (Pas), che si ferma al 12,7%.
A seguire si piazzerebbe il Partito comunista con l’8,9% dei voti, e il Partito democratico con il 6,1% al pari del Partito popolare europeo.
Esclusi dai giochi il partito Liberale (che nelle intenzioni di voto ottiene appena il 2,8%) e il Partito liberal democratico (con appena l’1%).
In vista delle elezioni presidenziali, invece, in testa ci sarebbe Igor Dodon, il leader del Partito socialista della Moldova (Psrm).

