Le patate moldave stanno per scomparire, soppiantate da quelle importate e dai semi stranieri.
Secondo il capo dell’Associazione dei coltivatori di patate, Pyotr Ilyev, la Moldova sta perdendo le sue varietà locali, che sono state completamente sostituite da quelle straniere. Nonostante alcuni produttori riescano a ottenere buoni raccolti, la produzione totale non è sufficiente per coprire il consumo annuale del paese. Questo ha portato la Moldova a importare quasi due volte e mezzo in più di patate rispetto a quelle prodotte l’anno scorso.

Le patate coltivate in Moldova non sono più varietà locali, ma semi importati da Paesi Bassi e Germania. Il problema, secondo Ilyev, è che i produttori locali non riescono a competere con i prezzi delle patate importate, che sono molto più alti. Questo li porta a subire perdite, anche quando i raccolti sono abbondanti, come ha spiegato l’agricoltore Nicolae Spincean, che sta pensando di abbandonare la coltivazione.
Il governo ha cercato di aiutare gli agricoltori con sussidi e agevolazioni per l’importazione di tuberi-seme, ma non può intervenire sul prezzo di vendita. Ilyev suggerisce che, per proteggere i produttori locali, andrebbero introdotti requisiti di qualità più rigidi per i prodotti importati. Nonostante l’Ufficio nazionale di statistica confermi un calo del 20% nella produzione locale e un aumento delle importazioni, il paese sembra dipendere sempre di più dall’estero per soddisfare la domanda interna.

