Nessuno a Bruxelles incolpa la Moldova per la sua decisione di non aderire alle sanzioni contro la Russia. Ad affermarlo l’eurodeputato Urmas Paet durante la visita di una delegazione del Parlamento europeo a Chisinau

L’Unione europea è consapevole di quanto sia “difficile e delicata” la situazione per la Moldova.
“Al contrario, accogliamo favorevolmente (la solidarietà della Moldova). Il Paese ha partecipato attivamente alla preparazione della risoluzione delle Nazioni Unite (che condannava l’aggressione della Russia in Ucraina). Inoltre, la Moldova ha ricevuto e accolto un numero importante di rifugiati dall’Ucraina. Pertanto è lecito pensare che il Paese stia facendo molto per normalizzare la situazione “.
Secondo Urmas Paet, Bruxelles sa molto bene quali problemi e rischi deve affrontare la Moldova: energia, propaganda, sicurezza informatica.
“L’UE continuerà a sostenere la Moldova. Di recente è stata approvata un’assistenza macrofinanziaria di 150 milioni di euro e la prossima settimana si terrà una conferenza organizzata da Germania, Francia e Romania, in cui si discuterà anche dell’assistenza alla Moldova”.
Inoltre, la domanda di adesione all’UE è stata definita dal funzionario come un “passo importante” per la Moldova e “i processi (di revisione) della domanda sono già iniziati”.
