La Repubblica di Moldova celebra il Giorno dell’Indipendenza
Il 27 agosto 1991, la Repubblica di Moldova si affrancava dall’impero sovietico, diventando uno stato libero, sovrano e indipendente. Accadeva solo pochi giorni dopo il fallito colpo di stato a Mosca. Centinaia di migliaia di persone si presentarono alla terza Grande Assemblea Nazionale, dove fu scritta la pagina più importante della storia del Paese.
Di fronte alla folla, l’allora capo del Legislativo, Alexandru Moşanu, lesse la Dichiarazione di Indipendenza. Dal palco risuonarono le famose canzoni dei grandi artisti Doina e Ion Aldea Teodorovici, i discorsi e le suppliche degli scrittori, dei poeti e dei pubblicisti. Così, il 27 agosto 1991, i rappresentanti eletti del popolo proclamarono all’unanimità, con 278 voti, l’Indipendenza della Repubblica di Moldova, realizzando così la volontà unanime di tutto il popolo, espressa con il voto della Grande Assemblea Nazionale.
L’indipendenza della Moldova fu riconosciuta dalle grandi potenze mondiali e dalle organizzazioni internazionali.
Nel 1992 la Moldova diventava membro delle Nazioni Unite e nel 1995 entrava a far parte del Consiglio d’Europa.
Chisinau stabiliva le prime relazioni di cooperazione con l’Unione Europea nel 1994, attraverso la negoziazione e la firma a Bruxelles dell’Accordo di Partenariato e di Cooperazione.
L’atto originario della Dichiarazione di Indipendenza venne bruciato durante le proteste dell’aprile 2009. Un anno dopo, nel 2010, il documento fu recuperato con le firme dei deputati del primo Parlamento.

