Con un numero di presenze in calo del 4% rispetto al 2012, la Moldavia è il quarto paese rappresentato nella Regione del Nord Est italiano

C’è anche la Moldova tra i principali paesi di provenienza degli immigrati che vivono in Veneto: con 38.700 presenze (in calo del 4% rispetto al 2012), il paese segue la Romania, il Marocco e l’Albania, precedendo, però la Cina.
Sono i dati contenuti nel Rapporto relativo al 2014 sull’immigrazione straniera in Veneto, che viene elaborato ogni anno dall’Osservatorio regionale sull’Immigrazione. Nella Regione del Nord Est italiano, ormai un residente su 10 ha il passaporto straniero, confermandone il ruolo di terra storica di emigrazione sin dagli anni Sessanta, anche se la Regione è solo quarta in Italia (dopo Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna).
Quella degli stranieri, tuttavia, non è una presenza estranea, ma una realtà che parla di integrazione, come dimostrano i più di 100mila stranieri residenti in Veneto che hanno acquisito la cittadinanza italiana negli ultimi dieci anni (20mila solo lo scorso anno).
“Il Veneto, con il 16 per cento del totale nazionale di nuove cittadinanze, in aumento del 40 per cento rispetto all’anno precedente, dimostra di essere terra di integrazione, nella quale gli immigrati hanno trovato lavoro, casa e costruito famiglie”, ha spiegato Manuela Lanzarin, assessore ai flussi migratori.

