Il nuovo report di International Intelligence Testing svela i quozienti intellettivi globali: tra conferme asiatiche e oscillazioni europee, Chisinau si attesta a metà classifica con un punteggio di 96,85.
Il 2026 si apre con un’istantanea curiosa e dibattuta: quella della “geografia dell’intelligenza”. La piattaforma International Intelligence Testing (IQ) ha infatti rilasciato l’aggiornamento annuale della classifica mondiale basata sul Quoziente Intellettivo medio, offrendo uno spunto di riflessione su come cambiano le prestazioni cognitive da un confine all’altro.

I numeri della Moldova
Per la Moldova, i dati parlano di una sostanziale stabilità, seppur con una lievissima flessione. Il Paese si è posizionato al 71° posto della scala mondiale. Con un punteggio medio di 96,85, la Moldova ha registrato un calo quasi impercettibile (-0,47 punti) rispetto ai rilievi dell’anno precedente.
Il campione preso in esame è stato di 2.345 persone, una fetta dei 1,2 milioni di utenti che, nel corso del 2025, si sono sottoposti allo stesso test standardizzato in ogni angolo del pianeta.
Il confronto con i vicini: Romania, Ucraina e Russia
Dando uno sguardo oltre confine, i risultati offrono un quadro variegato. La Romania precede la Moldova, piazzandosi al 44° posto con una media di 98,88 punti. Più staccata l’Ucraina, che occupa l’84ª posizione con un punteggio di 95,66. Discorso diverso per la Russia, che svetta nella parte altissima della classifica, conquistando il 6° posto assoluto con un ragguardevole 103,78.
Il dominio asiatico e il fondo della classifica
La vetta del mondo parla, come ormai da tradizione, le lingue dell’estremo oriente e dell’Oceania. Le prime cinque posizioni sono un club esclusivo dove a dominare è la Corea del Sud (106,98), seguita a brevissima distanza da Cina (106,48) e Giappone (106,3). Chiudono la “top five” l’Iran (104,8) e l’Australia (104,45).
Nelle retrovie della classifica si confermano purtroppo le difficoltà dei Paesi africani, spesso penalizzati da fattori strutturali che influenzano i test standardizzati. Il fanalino di coda è rappresentato dalla Somalia, al 137° posto, con un QI medio di 83,84.
Analisi dei dati: quanto sono affidabili questi cambiamenti?
Secondo quanto riportato da locals.md, la stabilità è la vera protagonista di questo report. Nell’84,8% delle nazioni coinvolte, lo scarto rispetto ai dati dell’anno precedente è stato inferiore ai due punti. Questo suggerisce che, al di là delle piccole oscillazioni statistiche, il quoziente intellettivo medio rilevato dalle piattaforme digitali tende a rimanere costante nel breve periodo, riflettendo trend educativi e socio-economici consolidati.
