Un inatteso segno di speranza arriva dalle strade di Tbilisi: durante le proteste pro-Europa che durano da oltre 300 giorni, la bandiera moldava è stata issata come simbolo di resistenza contro l’influenza russa e per celebrare la recente vittoria delle forze filo-occidentali a Chișinău.
Da oltre 300 giorni, il viale Rustaveli, nel cuore di Tbilisi, è bloccato da cittadini che protestano contro quello che vedono come un regime troppo vicino a Mosca. Ma in questi giorni, una fotografia sta facendo il giro del web: in mezzo alla folla, sventola la bandiera moldava.
Non è un caso. Quel tricolore non è solo un atto di solidarietà, ma un vero e proprio simbolo di vittoria e speranza. L’hanno issato per festeggiare il risultato delle recenti elezioni a Chișinău (la capitale moldava), dove hanno vinto le forze che vogliono portare il Paese in Europa.
Un esperto polacco, Octavian Milewski, ha notato questo fenomeno e l’ha definito il “soft power della Moldova”. Per lui, vedere quella bandiera sventolare in Georgia è una specie di segno: il simbolo di una sconfitta per la Russia in quella parte del mondo. Se i moldavi ce l’hanno fatta a votare per l’Europa, questo dà coraggio anche ai georgiani.
Le manifestazioni a Tbilisi non si fermano, proseguono notte e giorno in diverse città e tutti aspettano la grande mobilitazione del 4 ottobre. La Moldova, inaspettatamente, è diventata la loro icona: un segnale che, anche di fronte a grandi potenze, la scelta di campo per la democrazia e l’Europa è possibile. È una battaglia di verità e libertà che, dalle urne moldave, ha trovato la sua eco nelle strade georgiane.

