La Presidente della Moldavia Maia Sandu, di recente ha incontrato importanti esponenti delle istituzioni di vari Paesi europei, facendo tappa anche in Italia su invito del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.
La Presidente, eletta il 24 dicembre 2020 e prima donna a ricoprire questa carica, ha iniziato la sua visita ufficiale il 18 giugno da Roma dove ha incontrato Mattarella. I due hanno affrontato temi di vitale importanza per il futuro della Repubblica di Moldova.

“Ho parlato dello stato attuale della cooperazione bilaterale, dell’amicizia che lega i nostri Paesi ed ho espresso la mia determinazione a sviluppare ancora buoni rapporti di partenariato con l’Italia”- queste le parole della Presidente Sandu. Durante l’incontro si è parlato di politica nazionale ed europea, della situazione del Covid-19, delle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi.
Un tema importante del loro incontro ha riguardato le comunità moldave in Italia, i problemi relativi alla diaspora e il modo in cui si può contribuire alla buona cooperazione tra i due Paesi. La Presidente ha concluso il racconto dell’incontro sul suo profilo Facebook con parole che sottolineano la positività del colloquio.
“Il presidente Sergio Mattarella mi ha assicurato che l’Italia rimarrà un sostenitore attivo della Repubblica di Moldova. Abbiamo concordato di mantenere un dialogo dinamico, un’occasione con cui ho invitato il mio omologo italiano a visitare il nostro Paese”.
La visita è proseguita nel pomeriggio con l’incontro con il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico e il presidente della commissione per la politica estera della Camera dei deputati, l’onorevole Piero Fassino. “Li ho ringraziati per l’aiuto offerto dall’Italia al nostro Paese nella lotta alla pandemia attraverso la piattaforma Covax, che ci ha permesso di vaccinare più rapidamente i nostri cittadini” – queste le parole della Sandu. Altri temi affrontati durante gli incontri bilaterali, sono stati la giustizia, il rilancio dell’economia e l’agenda europea. La visita è proseguita con la discussione con la diaspora di Roma. Alla fine della giornata la Presidente ha incontrato il ministro italiano del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando con il quale ha firmato l’accordo sulla sicurezza sociale, documento attesissimo da tutti coloro che hanno lavorato o lavorano in Italia.
“Esso offre l’opportunità, dopo aver meritato una pensione in questo paese, di riceverla a casa. Viceversa, gli italiani che hanno lavorato in Moldova percepiranno la pensione guadagnata in Moldova” – ha affermato la Sandu.
La Presidente ha osservato che i paesi calcoleranno gli importi delle pensioni in modo indipendente, considerando l’anzianità contributiva. Oltre al reciproco pagamento delle pensioni i paesi garantiscono anche il pagamento degli assegni legati agli infortuni sul lavoro o alle malattie professionali. Grande successo ha riscosso l’incontro di Maia Sandu con i connazionali stabiliti a Roma, incontro che ha sottolineato la voglia di miglioramento di questo popolo oltre i confini nazionali. La Sandu ha rassicurato i presenti sul suo grande impegno per lo sviluppo e il progresso della Repubblica di Moldova. Il viaggio a Roma è proseguito con una colazione di lavoro a cui hanno partecipato il Presidente e il Vicepresidente del gruppo parlamentare di amicizia Repubblica Moldova – Repubblica italiana al Senato, Loredana Russo e Alessandra Maiorino.
“Ho parlato con le senatrici della situazione politica ed economica nei nostri paesi. Ho anche menzionato l’importanza di intensificare la cooperazione parlamentare, soprattutto dopo lo scrutinio dell’11 luglio. Durante la visita a Roma -ha affermato – sono stata felice di rivedere l’ex ambasciatrice d’Italia a Chisinau, S.E. Valeria Biagiotti, una vera amica del nostro paese”.
L’ultimo giorno della visita in Italia si è svolto con l’incontro della diaspora di Milano e con i Moldavi che vivono nella città lombarda. Sandu si è dichiarata colpita dall’amore dei suoi connazionali per la propria Patria.
Infine, li ha invitati ad esprimere il voto perchè “solo attraverso questo mezzo possiamo avere la possibilità di modernizzare il nostro paese – dalla sanità e dall’istruzione alla riforma della giustizia e combattere la corruzione, dal sostegno alle piccole imprese ai grandi progetti di sviluppo regionale e infrastrutturale. Continueremo a lavorare per contribuire a risolvere i problemi che la diaspora incontra attraverso vari accordi intergovernativi, ma soprattutto per costruire una società in cui, quando torneranno, si senta davvero a casa” – termina la Sandu.
Il suo viaggio, che si è concluso il 20 giugno è sicuramente segno di cooperazione tra i due Paesi che, come auspica la Sandu, può intensificarsi in modo esponenziale.

