Per il politologo, un percorso difficile per la Moldova verso un appuntamento elettorale che un anno fa non era nemmeno ipotizzabile
A ottobre 2016, gli elettori della Repubblica di Moldova andranno alle urne per scegliere il nuovo presidente. Un appuntamento importante per il paese e che è stato “riconquistato” dal popolo solo quest’anno, determinando un grande fermento politico attorno a un voto che solo fino a qualche mese fa non era tenuto in considerazione.Per questo motivo, però, il 2016 sarà un anno abbastanza difficile per la Moldova: a sostenerlo è il politologo Leonid Litra, che ha espresso il suo parere nel corso di in un’intervista a un’emittente radiofonica privata.
“Le elezioni presidenziali genereranno un fermento politico significativo e dei cambiamenti di posizione verso i vari attori che influenzano la Moldova. Ho visto come, in un contesto in qualche modo elettorale, cambia il dialogo con la Federazione russa. Nello stesso contesto, vengono fatte alcune dichiarazioni sulla domanda di adesione all’Unione europea” ha spiegato Litra.
Il politologo, però, ha anche precisato che nonostante il fermento per le elezioni presidenziali, il governo di Pavel Filip andrà avanti nel 2016 e, almeno da questo punto di vista, al paese sarà assicurata una certa dose di stabilità, un elemento molto positivo vista la situazione economica difficile che la Repubblica di Moldova sta attraversando.

