Il Governo convoca una riunione di emergenza: è già scattata la conta dei danni. Attenzionate dighe, strade e linee di approvvigionamento energetico
La pioggia torrenziale che si è abbattuta sulla regione di Chisinau ha letteralmente messo in ginocchio la capitale moldava: le strade sono state invase dall’acqua e alcune macchine sono state travolte e sommerse.
A causa delle inondazioni, si è reso necessario un incontro urgente con i servizi statali che sono incaricati di affrontare queste situazioni di emergenza. Durante la riunione, alla quale ha presenziato anche il premier Pavel Filip, il premier ha chiesto un accurato report e una stima precisa dei danni: dighe, strade nazionali e locali e le linee per l’approvvigionamento energetico sono sotto osservazione, così come le condizioni dei terreni agricoli.
Le previsioni del tempo, intanto, prevedono tempo instabile e possibili rovesci con grandine, ma il servizio idrometeorologico, per il momento, non ha messo in allarme su possibili future inondazioni o rischi dovuti all’aumento del livello dell’acqua nei fiumi e nei laghi.
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