D’ora in poi niente più esami per rifare la patente: il nuovo accordo tra Italia e Moldova riconosce finalmente il documento di guida, Ma affrettatevi se risiedete qui da più di un anno!
È una notizia attesa da tempo e che, finalmente, diventa realtà: dall’8 novembre 2025 è attivo l’accordo che semplifica la vita di migliaia di cittadini moldavi in Italia. Il Governo italiano e quello della Repubblica di Moldova hanno siglato l’intesa sul riconoscimento reciproco delle patenti di guida, rendendo possibile la loro conversione.

In pratica, tutte le patenti moldave, purché non provvisorie e in corso di validità, sono ora ufficialmente riconosciute in Italia. Questo accordo è un grande passo avanti che mette ordine in una situazione che spesso generava confusione e perdite di tempo per i lavoratori e le famiglie.
Cosa cambia, in modo semplice?
La novità più importante riguarda la semplificazione della procedura. Chi ha ottenuto la patente in Moldova prima di stabilire la residenza in Italia può chiedere la sostituzione senza dover rifare gli esami di teoria o pratica.
Attenzione, però, a un punto fondamentale: la richiesta di conversione deve essere presentata se si risiede in Italia da meno di sei anni. Questo termine si calcola a partire dalla data in cui si fa domanda.
Inoltre, chi si è trasferito da più di un anno deve sbrigarsi: la patente moldava perde validità per guidare in Italia dopo dodici mesi dall’ottenimento della residenza.
I documenti necessari
Per avviare l’iter presso la Motorizzazione Civile, ci sono alcuni passaggi da seguire. Potrebbe essere richiesto un certificato medico che confermi l’idoneità psicofisica alla guida.
Serviranno anche alcuni documenti tradotti e autenticati: l’autorità italiana può richiedere una traduzione ufficiale della patente e una dichiarazione che ne attesti la validità o autenticità. Quest’ultimo documento può essere rilasciato direttamente dai Consolati moldavi presenti in Italia (Milano, Padova o Roma).
Una volta completata la procedura e ottenuta la patente italiana, quella moldava verrà ritirata. Insomma, si chiude un capitolo di incertezze e se ne apre uno di maggiore tranquillità per i conducenti moldavi in Italia.

