Con la convalida della Corte Costituzionale, il nuovo Parlamento moldavo è pronto a riunirsi
La lunga attesa è finita: la Corte Costituzionale moldava ha messo il sigillo sui risultati delle elezioni parlamentari che si sono tenute lo scorso 28 settembre. Confermando i dati definitivi, l’Alta Corte ha così sbloccato l’assegnazione dei mandati, definendo finalmente la mappa politica del Paese.

Dopo settimane di calcoli e verifiche, la distribuzione dei seggi è chiara. Sei diverse formazioni politiche sono riuscite a superare la soglia di sbarramento, garantendosi un posto nel nuovo Parlamento.
Il partito che esce nettamente rafforzato è il “Partito di Azione e Solidarietà”, che ha fatto il pieno con ben 55 seggi. Segue, a distanza, il blocco che riunisce le forze di sinistra, ovvero “Blocco Patriottico dei Socialisti, Comunisti, Cuore della Moldova” e “Futuro della Moldova”, che ottengono insieme 26 seggi.
Entra in Parlamento anche il blocco elettorale “Alternativa” con 8 seggi. Chiudono la lista delle forze rappresentate “Il nostro partito” e “Democrazia in casa”, che si aggiudicano rispettivamente 6 mandati ciascuno.
Con la convalida dei risultati e l’approvazione dei mandati, la Corte Costituzionale ha anche ratificato le liste dei candidati “sostitutivi”, pronti a subentrare in caso di seggio vacante, come previsto dalla legge.
Le elezioni del 28 settembre hanno visto una partecipazione significativa, con oltre 1,6 milioni di elettori che si sono recati alle urne, segnando un’affluenza del 52,24%.
Ora la palla passa alla Presidente Maia Sandu, che nei prossimi giorni avrà il compito di convocare la nuova composizione del Parlamento per la prima riunione ufficiale, un passo fondamentale per l’avvio della legislatura.

