Trapelano i documenti sulle fortune economiche dei potenti nascoste nei paradisi fiscali
I conti offshore dei potenti nascosti nei paradisi fiscali potrebbero non essere più tanto segreti dopo l’incredibile fuga di documenti che vede per protagonista la Mossack Fonseca, la quarta società al mondo per la gestione di conti offshore: si tratta di oltre 300mila conti segreti in 42 paradisi fiscali in giro per il mondo, e gestiti da una rete di 600 persone.
I documenti trapelati dallo studio legale (11.5 milioni di pagine per 2,6 terabyte di dati trafugati dal database della società) sono finiti nelle mani dell’International Consortium of Investigative Journalist dopo che il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung li ha ottenuti e condivisi: nelle carte, scandagliate per oltre un anno, emergono i nomi dei potenti del mondo, tra cui quello di Vladimir Putin. Ma sono 72 in tutto i capi di stato (in carica o no) che vengono citate nelle carte già ribattezzata “Panama Papers“. 128 sono in tutto i politici e gli alti dirigenti che compaiono nell’elenco (e tra questi ci sono anche molte delle persone che Forbes ha classificato come tra le più ricche del mondo).
L’arco temporale interessato è molto ampio: si va dal 1977 al 2015.
La Mossack Fonseca potrebbe essere stata oggetto di un attacco informatico (questa la sua versione), ma le testate che hanno svelato questo schema finanziario di proporzioni globali non confermano e ancora non è chiaro come siano entrati in possesso di questa mole ingente di documenti.

