Il 2024 è stato un anno promettente per il settore delle noci in Moldova, ma anche un anno ricco di sfide, soprattutto a causa delle condizioni climatiche
L’esportazione di noci moldave ha goduto di una buona domanda e di un buon prezzo.
“È stata un’annata molto buona, nonostante le difficoltà. La primavera è stata dura per le varietà tardive, a causa delle temperature rigide che hanno ridotto il numero di fiori. Tuttavia, le piogge di metà giugno hanno favorito la crescita dei germogli e l’aumento della pezzatura dei frutti.

I mesi di luglio e agosto hanno portato una forte siccità, che ha colpito fino al 20% della produzione delle noci. Anche la qualità del nocciolo delle varietà precoci è stata influenzata negativamente. Tuttavia, le condizioni sono migliorate verso la fine dell’estate, consentendo un raccolto tempestivo. L’autunno ha portato piogge benefiche, che hanno contribuito ad accumulare riserve di umidità nel terreno.
La Moldova entra nella prossima stagione in buone condizioni, con alberi ben preparati per lo svernamento”, queste le dichiarazioni di Oleg Tarsana, presidente dell’Unione delle associazioni dei produttori di noci moldave.
Le sfide non si sono fermate alla raccolta. A causa dell’elevata umidità, i produttori hanno dovuto investire di più nell’essiccazione delle noci,.
A livello mondiale, il deficit registrato dai grandi produttori – Usa (-20%), Cile (-15%) e Unione Europea (-30%) – ha generato un aumento della domanda e dei prezzi:
“L’80% della produzione moldava è già stato venduta, a prezzi superiori del 15-20% rispetto allo scorso anno. Abbiamo ricevuto richieste anche da paesi produttori di noci, che tradizionalmente esportano solo, come la Francia e la Grecia. Anche se quest’anno abbiamo avuto una qualità inferiore, il deficit globale ha favorito le nostre vendite”, ha spiegato Târsână.
I prezzi di vendita delle noci in guscio variano, a seconda della varietà e della qualità:
Chandler: 2,20-3,20 euro/kg
Pescianski: 1,90-2,30 euro/kg
Fernor: 1,80-2,80 euro/kg

