La Repubblica di Moldova introduce nuove restrizioni nella Legge sulla Protezione degli Animali, vietando l’allevamento di 11 razze canine
Una svolta decisa nel campo della sicurezza pubblica e del benessere animale. La Repubblica di Moldova ha ufficialmente aggiornato la propria Legge sulla Protezione degli Animali, introducendo il divieto di allevamento per 11 razze canine considerate ad alto rischio. L’annuncio è arrivato oggi, 4 febbraio 2026, dai vertici dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare (ANSA), segnando un allineamento del Paese agli standard di sicurezza già vigenti in diversi Stati europei.

Perché questa decisione? Tra sicurezza e benessere
La misura non nasce da un pregiudizio verso gli animali, ma da un’analisi tecnica sulla gestione degli istinti aggressivi più complessi. Secondo l’autorità moldava, l’obiettivo primario è prevenire tragedie domestiche e cittadine che spesso vedono coinvolti bambini, vicini di casa o gli stessi proprietari.
Ma c’è anche un risvolto legato alla protezione degli animali: molte di queste razze, se gestite da mani inesperte o in contesti urbani non idonei, finiscono per vivere in condizioni di forte stress, che ne esasperano la natura. Garantire condizioni di vita dignitose significa anche evitare che vengano allevati cani che richiedono una gestione professionale non accessibile alla maggior parte dei cittadini.
L’elenco delle 11 razze vietate
L’Agenzia ha reso nota la “lista nera” dei cani che non potranno più essere oggetto di riproduzione e allevamento sul territorio nazionale:
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Cane Akbash
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Bulldog Alapaha Blue Blood
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Bandog americano
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American Pit Bull Terrier
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Bullmastiff (specificamente la variante Pitbullmastiff)
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Bullo Kutta
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Campeiro Bulldog (Bulldog brasiliano)
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Cane da pastore caucasico
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Gull Dong
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Wolfdog (Cane lupo)
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Ibridi di Wolfdog
Cosa succederà ai proprietari attuali?
Niente panico immediato: la normativa non prevede il sequestro istantaneo degli animali già presenti nelle famiglie. Il divieto riguarda la riproduzione e l’avvio di nuovi allevamenti. Le disposizioni entreranno in vigore ufficialmente a settembre 2027.
Tuttavia, l’ANSA ha lanciato un appello preventivo: si esortano i cittadini ad astenersi già da oggi dall’acquisto o dall’accoppiamento di queste razze. L’obiettivo è arrivare alla scadenza del 2027 senza che i proprietari si trovino in una posizione di illegalità o in conflitto con le nuove norme di sicurezza.

