Alexandru Munteanu, il prossimo Primo Ministro, ha detto un chiaro “no” alla richiesta di Ion Ceban di far entrare il Sindaco di Chișinău in Consiglio dei Ministri, spiegando che è una cosa che in Europa non si usa, e non sarebbe giusto escludere gli altri sindaci.
L’idea lanciata dal Sindaco Ion Ceban di avere un posto fisso per il Sindaco di Chișinău all’interno del prossimo Governo è stata respinta senza mezzi termini. A mettere il veto è stato Alexandru Munteanu, il candidato designato per la carica di Primo Ministro, subito dopo i primi colloqui con i gruppi in Parlamento.

Munteanu ha spiegato la sua decisione in modo molto diretto: una mossa del genere “non l’ha mai fatta nessuno in Europa” e sarebbe uno spreco inutile di risorse.
“Il Sindaco di Parigi non si siede nel Governo francese, e quello di Bucarest non è un Ministro in Romania. Diciamocelo chiaramente, il 90% delle decisioni prese nelle nostre riunioni di Governo non riguardano la Capitale. Se facciamo un’eccezione per Chișinău, perché allora non dovremmo includere anche i sindaci di Bălți o di Hâncești?”, ha chiesto Munteanu, mettendo in discussione la logica della proposta di Ceban.
Il Sindaco Ceban aveva giustificato la sua richiesta sostenendo che fosse “legale, logica e giusta” dato che a Chișinău vive e lavora quasi un milione di persone e che l’attività della Capitale finanzia in gran parte il bilancio statale. Per Ceban, era fondamentale avere una “comunicazione diretta” col Governo.
Tuttavia, già in precedenza l’esperto di giustizia Alexandru Bot aveva bollato la proposta come “incostituzionale”. Munteanu, con il suo “no” secco, conferma che non ci sarà spazio per un Sindaco nel Consiglio dei Ministri.

