Da Chisinau parte la campagna “16 Giorni di Attivismo”. Un gesto istituzionale forte per ribadire che la violenza non ha scuse, specialmente nel mondo online, e che la protezione delle donne si rafforza con pene più severe.
In un gesto di profonda solidarietà con tutte le vittime di violenza di genere, il Parlamento della Repubblica di Moldova ha segnato in modo inequivocabile la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne (25 novembre). L’edificio istituzionale è stato illuminato di un vibrante arancione, colore riconosciuto a livello globale come emblema della lotta contro questo drammatico fenomeno.
Questo simbolico atto rientra nella campagna nazionale “16 Giorni di Attivismo contro la Violenza di Genere”, che quest’anno è promossa sotto l’egida del progetto Moldova Without Violence e punta i riflettori su un tema cruciale: la violenza digitale. Lo slogan scelto è forte e chiaro: #NOEXCUSE, ovvero “senza giustificazione” per qualsiasi forma di sopruso online.
Urgenza e statistiche allarmanti
Come ricordato dal dipartimento di comunicazione del Parlamento moldavo, l’obiettivo principale della campagna è quello di diffondere una cultura del rispetto e dell’empatia sia nello spazio online che in quello reale. Le statistiche sono un campanello d’allarme che non può essere ignorato: si stima che ben l’85% delle donne nel mondo sia stata vittima di violenza digitale. L’iniziativa, partita martedì con manifestazioni partecipate nelle città di Chisinau, Cahul e Balti, ha coinvolto persone e comunità da tutto il Paese.
La risposta dello Stato: leggi più severe
La Moldova non si è limitata al solo gesto simbolico. Parallelamente alla sensibilizzazione, il Paese sta intervenendo con scelte legislative concrete. Di recente, la normativa nazionale è stata aggiornata per includere misure precise a tutela delle donne contro tutte le forme di molestie, estendendo la protezione anche ai reati che si manifestano attraverso le tecnologie digitali.
A partire dal 1° febbraio 2026, chiunque commetta violenza online sarà soggetto a pene decisamente più severe: le sanzioni potranno variare da una multa salata (fino a 50.000 lei) a ore di servizio comunitario, arrivando persino a due anni di reclusione.
Questi 16 giorni di attivismo, che si concluderanno il 10 dicembre 2025, rappresentano dunque per la Moldova un periodo di riflessione ma, soprattutto, di azione determinata per promuovere un ambiente più sicuro e dignitoso per ogni donna, online e offline.

