Dopo quattro ore di dibattito, 55 deputati hanno appoggiato il Premier Alexandru Munteanu. Il nuovo Esecutivo punta sulla Riforma della Giustizia e l’indipendenza energetica del Paese.
La Repubblica di Moldova ha un nuovo esecutivo pienamente operativo. Venerdì sera, 31 ottobre 2025, il governo guidato da Alexandru Munteanu ha ottenuto senza problemi la fiducia necessaria dalla maggioranza parlamentare. È successo dopo una sessione di domande e risposte durata ben quattro ore. In totale, 55 deputati hanno votato a favore, dando il via libera al progetto. Come atteso, le fazioni d’opposizione, tra cui il PSRM e il PCRM, non hanno partecipato al voto di sostegno.

La Squadra e le Priorità
Il nuovo (o rinnovato) esecutivo ha messo in campo una squadra di professionisti che si concentreranno su sfide chiave per il Paese.
Un ruolo centrale lo avrà Mihai Popșoi, riconfermato Ministro degli Affari Esteri e Vice Primo Ministro, che continuerà a spingere l’agenda di integrazione europea della Moldova. Su questo fronte, resta alla guida anche Cristina Gerasimov.
Nel settore economico, la competitività e la digitalizzazione saranno curate da Eugen Osmochescu, un esperto di riforme istituzionali. La gestione delle finanze passa all’economista Andrian Gavriliță, mentre alla Giustizia arriva Vladislav Cojuhari con il compito di portare avanti l’attesissima riforma.
Importanti conferme ci sono nelle politiche sociali e di difesa. Natalia Plugaru, specialista di politiche sociali, si occuperà del Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale, focalizzandosi sulle persone vulnerabili. Alla Difesa, Anatolie Nosatii continuerà a lavorare per rafforzare l’esercito nazionale e modernizzarne le capacità.
Focus su infrastrutture ed energia
Il governo ha dimostrato di voler mettere le mani sui settori cruciali per la vita quotidiana dei cittadini.
Il diplomatico Valeriu Chiveri prende in mano il portafoglio della Reintegrazione. Intanto, Vladimir Bolea (Vice Primo Ministro) continuerà gli sforzi per la modernizzazione delle infrastrutture e lo sviluppo regionale.
Un punto nevralgico è l’energia. Dorin Junghietu è stato nominato alla guida del Ministero dell’Energia. Il suo lavoro sarà fondamentale per assicurare l’indipendenza energetica della Repubblica di Moldova, vista come elemento cruciale per la sicurezza e la stabilità del Paese.
Con le nomine definitive, che vedono anche i confermati Dan Perciun all’Istruzione e Emil Ceban alla Salute, il Governo Munteanu si accinge ora a trasformare le promesse fatte in Parlamento in azioni concrete per i cittadini.

