I cristiani ortodossi oggi celebrano Santa Parascheva, considerata la protettrice della Moldova
I sacerdoti esortano i cristiani a fare quante più offerte possibili in questo giorno.

Santa Parascheva nacque all’inizio dell’XI secolo, nel villaggio di Epivata, oggi Boiados, sulla riva del Mar di Marmara. Le reliquie della Santa subirono numerosi pellegrinaggi e nel giugno del 1641 furono portate a Iasi. Dal 1888 sono conservate nella Cattedrale Metropolitana di questa città.
Oggi, in diverse località della Repubblica Moldova, tra cui Leova, Străseni e Ialoveni, si festeggia la Santa Patrona.
La tradizione dice che a St. Paraskeva non bisogna svolgere alcuna attività così da potersi proteggere da malattie degli occhi e mal di testa. Non si deve cucire, altrimenti ti ritroverai con le verruche, secondo un detto popolare. Secondo la tradizione popolare, a Santa Paraskeva, niente filatura, niente bucato e niente cottura del pane.
Si dice che la Santa appaia in sogno e distribuisca cure ai malati. I credenti pensano che curi le malattie, protegga le famiglie dai problemi e porti abbondanza.
A Saint Paraskeva non si mangiano noci e cetrioli. E’ bene invece condividere il mosto, il pane o le fecce. Un’altra tradizione consiglia di non mangiare nulla fino alle 12.00.

