Il capo della Sezione dei Medici di Famiglia dell’istituto di Salute pubblica, centro sanitario Drochia, è indagato per corruzione passiva.
Il medico avrebbe reclamato e ricevuto denaro con lo scopo di emettere false diagnosi per i pazienti.

Secondo CNA, a partire da giugno 2022, il dottore avrebbe rilasciato certificati falsi ai pazienti, indicando loro la necessità di cure urgenti fuori dalla Moldova. I fatti descritti sono stati commessi nel periodo in cui l’Agenzia dei Servizi Pubblici aveva annunciato il rilascio dei passaporti solo in casi di emergenza, emergenza sanitaria e necessità di cure all’estero. Così, più persone hanno richiesto i passaporti con urgenza, giustificando tale necessità per motivazioni mediche, prescritte dall’indagato pagando tra 100 e 200 euro per un certificato.
Oggi, gli ufficiali della CNA hanno fatto un’irruzione a casa e nell’ufficio del medico raccogliendo le cartelle cliniche, registri, certificati e telefoni al fine di stabilire l’identità delle altre persone coinvolte.

