La guerra in Ucraina comporta molte domande sulla delicata situazione che si sta delinando in Modalvia. Tra tutte c’è quella relativa a chi verrà mandato in prima linea in un’eventuale guerra. A questo proposito, arriva in soccorso la normativa.
Secondo la legislazione moldava, “lo Stato ha l’obbligo di assicurare la difesa nazionale, cioè a prendere tutte le misure possibili per garantire la democrazia costituzionale, la sovranità, l’indipendenza, l’unità e l’integrità territoriale dello Stato”.Ciò, ovviamente, potrebbe avvenire nel momento in cui ci fosse un attacco dall’esterno, ma anche da dentro il paese. Di conseguenza, a seconda del contesto e della gravità della situazione relativa alla sicurezza dello Stato, le autorità costituzionali possono dichiarare lo stato di assedio o lo stato di guerra. Quest’ultimo viene imposto nel momento in cui avviene l’aggressione militare di un altro Stato, e solo in questo momento si può chiedere lo stato di mobilitazione dei cittadini.
Secondo l’ex ministro della Difesa Marinuta, il grado di mobilitazione dipende da numerosi fattori quali, ad esempio, la gravità del pericolo e il livello di protezione richiesto. Marinuta, poi, ha spiegato che l’obbligo militare è un dovere costituzionale dei cittadini del paese, e che il servizio militare nelle forze armate del paese è obbligatorio per tutti gli uomini.
Tutti coloro che sono di età compresa tra i 18 ei 27 anni e sono in grado di svolgere il loro lavoro sono abilitati in caso di servizio militare. Il tipo di contratto, poi, può avere una durata di 12 mesi, oppure ridotto a 3. La legge sulla preparazione dei cittadini in caso di stato di guerra, afferma che tutti i cittadini possono essere considerati mobilitati, e sono tenuti ad essere a casa o sul posto di lavoro “garantendo una pronta risposta in caso di ricevimento dell’ordine dal centro militare”. In caso di evasione dal servizio militare, infine, sono previste dure sanzioni.

