Dopo le segnalazioni della diaspora, arriva il via libera per rettificare il luogo di nascita sulle carte d’identità italiane: basterà rivolgersi al proprio Comune di residenza.
C’è un piccolo paradosso burocratico che accompagna da anni migliaia di cittadini moldavi residenti in Italia, specialmente nelle città del Nord. Molti di loro, pur essendo nati entro i confini della Repubblica di Moldova, si ritrovano sui documenti d’identità italiani indicati come nati in “URSS”, “SUN” o, in certi casi, addirittura nella “Federazione Russa”. Un errore che non è solo una svista tecnica, ma una questione di identità che era stata sollevata con forza anche durante gli incontri della diaspora con la Presidente Maia Sandu nel luglio scorso.
Oggi, quella battaglia per la correttezza dei dati ha finalmente trovato una soluzione concreta. Grazie a un lungo lavoro di mediazione portato avanti dall’Ambasciata della Repubblica di Moldova a Roma, le autorità locali italiane hanno dato il via libera alle correzioni. Non si tratta più di un’eccezione, ma di una procedura che i cittadini possono attivare direttamente.

Cosa deve fare chi ha il documento errato?
La procedura è piuttosto semplice: chiunque abbia una carta d’identità che riporta il luogo di nascita errato può recarsi presso l’ufficio anagrafe del proprio Comune di residenza. Lì potrà richiedere ufficialmente la rettifica affinché venga inserita la dicitura corretta: “MDA / Repubblica di Moldova”.
Cosa fare in caso di problemi?
Nonostante l’accordo sia ufficiale, può capitare che qualche ufficio comunale non sia ancora aggiornato o che sorgano intoppi burocratici. In questi casi, l’Ambasciata consiglia di non perdersi d’animo. Se un Comune dovesse respingere la richiesta, i cittadini sono invitati a segnalare immediatamente il caso alle autorità consolari moldave, che interverranno puntualmente per risolvere la situazione con l’ente specifico.
Per chi avesse bisogno di supporto o assistenza, sono attivi gli indirizzi email del Consolato a Roma (consulat.roma@mfa.gov.md) e di quello a Padova (padova@mfa.gov.md), pronti a guidare i connazionali in questo percorso di “ritorno” alla propria corretta identità anagrafica.

