Il destino di Svetlana Moisei, la donna scomparsa da un anno nel degrado di Ostia, resta un mistero amaro, tra abusi subìti e il silenzio assordante di chi dovrebbe sapere.
È passato più di un anno e la famiglia di Svetlana Moisei (conosciuta anche come “Lucia” o “Luminita”) non ha pace. Nata in Moldova nel 1966, Svetlana è scomparsa nel luglio 2024 da Ostia Antica, Roma, dove viveva in condizioni di estrema fragilità.

La donna era arrivata in Italia nel 2006, cercando un futuro migliore. Per anni ha mantenuto un contatto costante con i suoi tre figli, ma la vita l’ha portata a perdersi nell’emarginazione. Dopo aver perso il lavoro e non potendo più permettersi un affitto, circa dieci anni fa si era rifugiata in una baracca vicino a via Gastone Maspero, nascondendo la verità ai figli.
Il racconto di sua figlia, Olga, è un dramma segnato da abusi e violenza. Svetlana aveva avuto due relazioni difficili: la prima con un uomo, Florin, finito in prigione per rapina e violenze, e la seconda con Stelică Vasile, che inizialmente doveva proteggerla ma che, in seguito, è diventato a sua volta violento. La situazione era degenerata seriamente nel maggio 2024, quando Vasile l’aveva picchiata al punto da essere arrestato.
Dopo questo episodio, Svetlana aveva espresso il desiderio di tornare a casa in Moldova. Aveva parlato con i figli al telefono il 7 luglio 2024 per l’ultima volta. Poi, il silenzio.
La denuncia di scomparsa è partita immediatamente. I familiari si sono rivolti a polizia, ambasciata, centri antiviolenza e ospedali, ma il risultato è sempre lo stesso: “nessuno sembra sapere nulla”, racconta Olga con frustrazione.
A rendere la vicenda ancora più complessa è l’informazione ricevuta dalla polizia: a metà luglio, la sua baracca avrebbe preso fuoco. Tuttavia, la donna sarebbe stata vista dopo l’incendio. Una versione che i figli faticano a credere, temendo che le ricerche non siano state approfondite. Il figlio si è recato a Roma, ha perlustrato la zona, ma nessuno l’ha più vista.
Svetlana è alta circa 1,60 m, ha capelli biondi tinti e occhi marroni. Ha un tatuaggio con la scritta “Fiorino” su un cuore e una grossa cicatrice da ustione su un braccio.
La famiglia lancia un appello disperato: “Abbiamo paura che le possa essere successo qualcosa. Chiediamo a chiunque abbia informazioni di chiamare il 112”.

