A Lesbo, in 200 imbarcati in direzione delle coste turche. Sull’isola sono trattenuti in 4000 dall’avvio dell’accordo tra Ankara e la Ue
Sono partiti questa mattina all’alba i primi 200 rinvii dalla Grecia alla Turchia come previsto dall’accordo siglato tra l’Unione Europea e Ankara sui migranti entrato in vigore il 20 marzo scorso. Da quella data ad oggi, sull’isola di Lesbo sono trattenuti 4000 migranti.
Si tratta, però, di ore delicatissime e segnate dalla tensione esplosa, ad esempio, nell’isola di Chios, dove la polizia è dovuta intervenire in tenuta antisommossa per bloccare la protesta intentata dai locali che hanno definito le operazioni delle deportazioni.
“Questo è il primo giorno di tempi molto duri per i diritti dei rifugiati. Nonostante le gravi lacune legali e la mancanza di un’adeguata protezione in Turchia, l’Ue sta andando avanti in un accordo pericoloso”, afferma Giorgos Kosmopoulos di Amnesty International in Grecia.
Sempre oggi, è arrivato ad Hannover, in Germania, il primo gruppo di rifugiati siriani che era partito dalla Turchia per essere ricollocato in Europa. In Germania si attende oggi anche un altro gruppo di rifugiati siriani.

