Unicef Italia denuncia la condizione drammatica in cui versano i profughi in attesa di passare la frontiera a Idomeni
Situazione drammatica ai confini tra Grecia e Macedonia: a Idomeni sono ammassati circa 15mila migranti che aspettano di attraversare la frontiera e di continuare il loro viaggio sulla rotta balcanica verso il cuore economico dell’Europa.
Le destinazione predilette sono la Germania e gli altri paesi del Nord Europa, ma la partenza obbligata è in Grecia, dove la crisi economica impedisce l’accoglienza e queste persone sono ammassate tra le pozzanghere, al freddo, in condizioni al limite e tante donne e bambini che rischiano la vita in quello che è diventato, ormai, un enorme pantano, a causa delle avverse condizioni climatiche.
“Idomeni sprofonda nel fango” denuncia Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia. “Lo stesso rischio che corre l’Europa. Migliaia di bambini e bambine, ci raccontano le cronache, vivono da giorni a Idomeni tra fango, melma, pioggia e freddo, in ripari di fortuna con altissimi rischi di malattie e morte. Dobbiamo impedirlo. Non ci sono più parole per definire questa situazione”.

