Il mercato immobiliare moldavo è stato notevolmente danneggiato dalla guerra in Ucraina. Il numero di transazioni immobiliari è diminuito di oltre il 50 % nell’ultimo mese

Secondo i dati dell’Agenzia dei Servizi Pubblici, nell’ultimo mese il numero delle transazioni immobiliari è diminuito di circa il 60 % rispetto a febbraio e del 40 % rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Tuttavia, le cose potrebbero tornare presto alla normalità tanto che alcune società immobiliari sono riuscite a recuperare fino al 75% nell’ultima settimana. “L’inizio dell’anno è stato positivo per il mercato immobiliare. Il 24 febbraio, quando è iniziata la guerra in Ucraina, le cose hanno preso una svolta negativa. Il mercato ha iniziato a crollare, perché c’era incertezza su quello che sarebbe potuto succedere in termini di investimenti. Gli acquirenti hanno smesso di cercare a causa dell’incertezza”, questa l’affermazione di Victor Romanescu.
L’inflazione e la situazione in Moldova influenzano i prezzi degli immobili. I materiali da costruzione sono diventati più costosi e la guerra in Ucraina esercita una maggiore pressione sul mercato a causa delle importazione da e attraverso l’Ucraina.
Pavel Caba, presidente della Condrumat Employers’ Federation of Builders: “Tutti i costruttori stanno lavorando, ma c’è un problema con la fornitura di metalli e legname. Dipendiamo da fattori esterni. Per risolvere il problema, i materiali da costruzione potrebbero essere portati dalla Turchia. L’aumento del prezzo dei materiali rende la produzione più costosa”.
Nel 2021 sono state registrate oltre 140.000 transazioni immobiliari. Nell’ultimo anno però i prezzi degli appartamenti sono aumentati di oltre il 20%.

