La presenza della Sandu al vertice del Consiglio d’Europa, con Mattarella e Tajani, non è solo una celebrazione: è un’occasione per la Moldova di condividere la propria esperienza recente, offrendo spunti pratici a tutta l’Europa su come proteggere la democrazia e lo Stato di diritto dalle nuove sfide.
La Presidente della Moldova, Maia Sandu, sarà domani, 11 ottobre, in Italia per un appuntamento molto significativo. Parteciperà infatti alla celebrazione del 35° anniversario della Commissione di Venezia, un organo che da oltre trent’anni aiuta i Paesi a costruire fondamenta legali solide, specialmente dopo il crollo dei vecchi regimi nell’Est Europa.

L’evento, di altissimo livello istituzionale, si terrà a Venezia. Sarà una vetrina importante, con la presenza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, e di figure chiave come il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani.
La Presidente Sandu terrà un discorso molto atteso, concentrandosi su due punti fondamentali: come difendere le democrazie dalle minacce più recenti e, cosa più interessante, quali lezioni ha imparato la Moldova dalle sue ultime elezioni. Un tema, quest’ultimo, che mette in luce l’esperienza diretta di un Paese che, dopo l’era comunista, ha dovuto faticare per rafforzare le sue istituzioni democratiche.
La Commissione di Venezia, organismo cruciale del Consiglio d’Europa specializzato in diritto costituzionale, è nata proprio per questo: dare una mano alle nuove democrazie. La partecipazione della Sandu, affiancata da alti funzionari come la Presidente della Macedonia del Nord, sottolinea come la battaglia per lo Stato di diritto sia ancora un tema centrale per l’Europa intera.
Chi vuole seguire le sue parole potrà farlo in diretta: l’intervento è previsto tra mezzogiorno e l’una.

