Di fronte alle crescenti sfide alla sicurezza e alle tensioni geopolitiche al confine orientale, l’Unione europea ha approvato un bilancio rafforzato per il 2026, destinando nuove risorse finanziarie alla Repubblica di Moldova e ai paesi del vicinato orientale, con particolare attenzione a innovazione, competitività e protezione dall’instabilità regionale.
In un contesto geopolitico sempre più complesso, l’Unione Europea ha compiuto un passo significativo per rafforzare la stabilità e la sicurezza dei suoi partner orientali. L’eurodeputato Siegfried Mureșan ha confermato che il bilancio europeo per il 2026 prevede un sostegno finanziario aumentato per la Repubblica di Moldova.
Questo incremento non è casuale: risponde in modo diretto alle sfide di sicurezza ai confini orientali dell’Unione e alle persistenti tensioni generate dalle azioni della Federazione Russa nella regione. L’obiettivo primario è rafforzare la protezione degli Stati partner che si trovano in una posizione di particolare vulnerabilità.
Il documento approvato, che consolida le risorse comunitarie, delinea una serie di allocazioni strategiche. Tra queste, spiccano gli ulteriori 20 milioni di euro destinati al programma Horizon Europe, con l’intento di promuovere la ricerca e l’innovazione. Tali investimenti sono cruciali per migliorare la competitività di questi paesi.
Inoltre, il bilancio interviene in settori chiave della sicurezza, come la cybersicurezza, attraverso il rafforzamento del Centro Europeo di Competenza situato a Bucarest, con l’aumento del numero di incarichi.
Un elemento di rilievo è costituito dai finanziamenti aggiuntivi specifici per la Moldova e per gli altri paesi del vicinato orientale. Questa mossa dell’UE assume un valore ancora maggiore se letta alla luce del calo del sostegno da parte di altri attori internazionali, in particolare gli Stati Uniti, in questa area.
L’eurodeputato Mureșan ha concluso che il bilancio adottato non è solo una cifra contabile, ma una risposta concreta e tangibile alle esigenze di sicurezza dell’Unione. Rafforzando i partner vulnerabili, l’UE non solo tutela gli stati confinanti, ma assicura anche una maggiore protezione contro la instabilità che potrebbe propagarsi verso ovest. Questa strategia dimostra la ferma volontà dell’Unione di sostenere i suoi partner e di investire attivamente in un futuro più stabile e sicuro per l’intera regione.


