Già approvata da Governo e Parlamento la road map che spinge sulle riforme del sistema giudiziario e bancario, per ridare stabilità al paese
Il 14 marzo, si svolgerà a Bruxelles il Consiglio di associazione Ue-Moldova. In vista di quella data, il Governo ha già adottato diverse misure per arrivare preparato e confermare gli impegni assunti nei confronti dei partner stranieri.
Agli inizi di marzo, assieme al parlamento moldavo è stata sviluppata e approvata la road map delle priorità da soddisfare per velocizzare il processo delle riforme e assicurare la stabilità dell’accordo di associazione UE-Repubblica di Moldova.
Nel documento si evidenziano una serie di misure di consolidamento e una serie di scadenze entro le quali dovranno essere affrontati gli impegni imposti dall’Ufficio Europeo per gli affari esteri alla fine di febbraio. Una sfida che servirà, d’altra parte, anche a rispondere alle attese dei cittadini moldavi.
Con questa road map si vuole dare una risposta attiva a quella che è la crisi sociale ed economica del paese: lo si potrà fare solo risolvendo i gravi problemi di corruzione, e ridando valore al sistema giudiziario e libertà ai mezzi di comunicazione. La data di scadenza fissata è quella del 31 luglio di quest’anno.
“Il recupero dei ritardi nell’applicazione dei provvedimenti dell’accordo di associazione con l’Unione europea è uno degli obiettivi che mi sono prefissato fin dai primi giorni di carica”, ha spiegato il premier Pavel Filip. “Ho chiesto ai ministeri di accelerare l’attuazione delle misure assunte nei confronti dei partner europei. A questo proposito è stato realizzato il calendario di liquidazione degli arretrati e la tabella di marcia presentata ai partner europei”.

