Il legame tra Italia e Moldova si consolida con gesti concreti come l’accordo sulle pensioni e la conversione delle patenti, dimostrando che l’amicizia non è solo politica, ma un vero investimento diretto sul futuro e sulla sicurezza dei cittadini.
L’Italia ha voluto mandare un messaggio forte e chiaro alla Moldova: siamo con voi, fino in fondo, nel vostro cammino per entrare in Europa. non sono solo parole. L’ambasciatore Giuseppe Maria Perricone, incontrando il Primo Ministro Alexandru Munteanu, ha ribadito l’impegno italiano.
Munteanu ha risposto definendo l’Italia un “buon amico e partner strategico”. “La nostra amicizia”, ha detto “è cementata dalla grande diaspora moldava che vive e lavora in Italia, gente rispettata che sta facendo un gran bene all’economia di entrambi i Paesi”.

E i fatti parlano più delle parole: negli ultimi anni, le cose tra i due Stati sono davvero cambiate. Pensiamo alla svolta sulle pensioni: dal 1° settembre 2025, chi ha lavorato in Italia riceverà la pensione, anche se decide di tornare a casa. L’Italia ha un accordo così solo con l’Albania e, appunto, con la Moldova. Non è un accordo da poco, è un vero segno di rispetto per il lavoro dei migranti. E c’è di più: dall’8 novembre, i moldavi possono convertire la patente in Italia senza fare l’esame.
Non dimentichiamo i soldi: l’Italia ha dato alla Moldova oltre 90 milioni di euro per aiutare i cittadini a pagare le bollette, un aiuto vitale in un periodo difficile.
Ora il Primo Ministro Munteanu vuole alzare l’asticella, chiedendo più investimenti italiani e accogliendo con gioia l’apertura a Chisinau dell’Agenzia Italiana per la cooperazione. con 1200 aziende italiane già attive, l’Italia è già tra i primi quattro partner commerciali. Il futuro, insomma, parla di un partenariato sempre più stretto, dalla difesa all’agricoltura, fino alla sicurezza energetica.
