La missione degli esperti guidati da Ivanna Vladkova-Hollar si è chiusa su note agrodolci. Ma per il premier Filip l’impegno del Governo è serio
La Moldova ha fatto passi avanti, ma ancora molto rimane da fare. Si può riassumere così l’esito della missione del Fondo Monetario Internazionale in Moldova conclusasi la scorsa settimana.
A chiarire meglio le impressioni del confronto che si è svolto tra il gruppo di esperti e gli esponenti del Governo locale è stato il capo della missione, Ivanna Vladkova-Hollar:
“Le discussioni si sono concentrate sulla strategia delle autorità per le riforme del settore finanziario e sulla necessità di garantire la sicurezza a lungo termine e la solidità delle banche della Moldova. Sono stati compiuti progressi nello sviluppo di una visione comune sui problemi fondamentali, come ad esempio la necessità di rafforzare la governance e affrontare non trasparenti strutture azionarie nelle banche, ma alcuni problemi rimangono in sospeso.
Ulteriori discussioni su questi temi si svolgeranno nel contesto dei negoziati per un programma del Fondo supportato, in una missione imminente. La tempistica di tale missione è ancora da impostare. ”
In questo senso si sta muovendo, a detta del Governo, l’opera dell’amministrazione. A ribadirlo, in questa occasione di confronto è stato, ancora una volta, Pavel Filip: “Il nostro progetto è che i cittadini della Moldova possano vivere meglio e noi siamo risoluti a raggiungere questo obiettivo. La firma di un accordo con il FMI è parte di questo progetto”.
Foto: fonte Moldpres

