Il Presidente crede che le rivolte dell’aprile 2009 abbiano reso i cittadini moldavi più consapevoli e coraggiosi

Maia Sandu ha ricordato sui social network i disordini del 7 aprile 2009, ammettendo che gli eventi di quella giornata hanno reso il popolo moldavo “più coinvolto, coraggioso e attivo”.
Il capo dello Stato ha sottolineato che “migliaia di persone scesero in piazza, chiedendo libertà e democrazia, cambiando il corso della storia”.
“Gli efferati eventi del 7 aprile 2009, ignorati per anni, aspettano ancora di essere giudicati. Gli anni che sono seguiti ci hanno messo a dura prova, ma siamo riusciti a difendere la nostra libertà e non abbiamo abbiamo permesso che in Moldova vincesse la dittatura. Con determinazione e coraggio siamo riusciti a riconquistare il nostro Paese. E ora stiamo costruendo uno Stato equo ed efficiente, che rispetti e protegga i suoi cittadini, non menti loro e non li derubi. Lavoriamo ogni giorno per trasformare la Moldova in un Paese a misura di cittadino”.
