La Moldova si è guadagnata un inatteso primo posto in Europa per le emissioni di CO2 pro capite più basse nel 2023 (solo 2,5 tonnellate), un dato che, tuttavia, gli esperti collegano direttamente alla sua economia debole e alla quasi totale assenza di industria pesante.
Mentre le grandi nazioni europee si sforzano di intraprendere un cammino più ecologico, il paese con le emissioni di anidride carbonica più basse è, a sorpresa, la Repubblica di Moldova. I numeri diffusi da un recente rapporto, che mette insieme dati dell’agenzia iData e del PBL olandese, non lasciano spazio a dubbi: nel 2023, ogni abitante moldavo ha “prodotto” in media solo 2,5 tonnellate metriche di CO2 all’anno. Un risultato che la posiziona in cima alla classifica continentale per pulizia, se non altro numerica.
Solo per capirci meglio: la Romania si attesta a 3,7 tonnellate, l’Ucraina a 3,17, e giganti come la Russia volano ben oltre, a 14,45 tonnellate. Anche i paesi dell’Unione Europea, più sviluppati economicamente, registrano cifre medie che superano abbondantemente le 7 tonnellate pro capite.

Un primato dolceamaro
Questa leadership ecologica, però, ha un sapore non del tutto dolce, anzi, quasi amaro. Sebbene il dato sia eccellente dal punto di vista ambientale, non è frutto di una strategia “green” all’avanguardia, bensì di una realtà economica meno fortunata. Gli esperti sono chiari: la ragione principale di queste basse emissioni sta nella quasi totale mancanza di industria pesante.
Quando un’economia rallenta, anche la sua “fame” di energia e la sua produzione di inquinanti diminuiscono. Nel 2023, la produzione industriale moldava ha registrato un calo del 3,6%, e la tendenza è proseguita anche nel 2024. In sostanza, questo primo posto in classifica riflette purtroppo il lento ritmo dello sviluppo industriale e una struttura economica ancora poco robusta.
Dunque, la Moldova detiene la corona di nazione meno inquinante d’Europa. Un primato involontario, che testimonia come la sostenibilità, in questo caso, sia strettamente legata al suo peculiare cammino di sviluppo economico.

