Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov minaccia nuovamente la Moldova con un intervento armato
“Ancora una volta, vogliamo avvertire le “teste calde” di Chisinau di non cadere preda delle fantasie sull’uso della crisi energetica del paese per risolvere il problema della Transnistria con la forza. La Russia risponderà adeguatamente a qualsiasi provocazione e garantirà la protezione dei cittadini russi in Transnistria, del contingente di mantenimento della pace, nonché dell’esercito del GOTR e dei magazzini di Cobasna”, così Lavrov.
Il capo della diplomazia russa ha inoltre sottolineato che “la Russia svolgerà un ruolo decisivo nel garantire la pace e la stabilità sul Dnestr” e che le forze di pace svolgono la loro missione in modo professionale e sicuro all’interno delle forze congiunte di mantenimento della pace.
Nei giorni scorsi sia la presidente Maia Sandu che il primo ministro Dorin Recean hanno più volte chiesto il ritiro delle truppe russe dal territorio della Repubblica di Moldova. I funzionari hanno sottolineato che fino a quando i russi manterranno illegalmente i loro militari in zona, una soluzione duratura alla crisi in Transnistria non può essere garantita.

