I rapporti tra la Gazprom e la Repubblica di Moldova continuano a essere tesi. L’azienda russa ha infatti minacciato di bloccare la fornitura di gas in 48 ore se Chisinau non pagherà i suoi debiti. A farsene portavoce Sergey Kupriyanov, addetto stampa della Gazprom.

La Gazprom ha firmato un contratto con la Moldova ad una condizione: che i debiti per il gas fossero interamente saldati. La scadenza cadeva il 22 novembre. Purtroppo il Paese vive una difficile situazione economica e finanziaria, ciononostante l’azienda russa ha deciso di rispondere alle continue richieste di aiuto accettando le condizioni proposte dalla parte moldava a patto che venissero azzerati i debiti.
Sergei Kupriyanov ha reso noto però che finora nessun pagamento è stato effettuato, nonostante la scadenza. Eppure il 29 ottobre, Gazprom e Moldovagaz avevano concordato di prorogare il contratto per la fornitura di gas naturale di altri cinque anni, a partire dal 1 novembre.
La sera del 22 novembre, Moldovagaz ha emesso un comunicato stampa affermando di aver effettivamente ricevuto una notifica da Gazprom il 22 novembre, con la quale le veniva chiesto di pagare il gas naturale fornito a ottobre e novembre 2021, entro 48 ore.
Gli obblighi di pagamento non sono stati adempiuti in tempo perché SA Moldovagaz ha riscontrato un deficit di bilancio dei pagamenti a seguito dell’aumento del prezzo di acquisto del gas nel 2021 ma sta lavorando per risolvere il problema, fiduciosa che anche le autorità della Moldova daranno una mano affinché questa impasse venga superata il più rapidamente possibile.

