La visita delle reliquie di Sant’Andrea Apostolo, protettore della Romania, nella Repubblica di Moldova (a Durlești) il 13 dicembre 2025 è un evento di portata storica e identitaria
Per la prima volta in assoluto, le reliquie di Sant’Andrea Apostolo, che per i rumeni è il Protettore della Nazione, stanno per attraversare il Prut e atterrare nella Repubblica di Moldova.

L’appuntamento è segnato per il prossimo 13 dicembre 2025 a Durlești, in concomitanza con la festa del patrono locale, proprio nella chiesa dedicata al santo. Parliamo di un evento che non è solo religioso, ma che tocca corde profonde di identità e vicinanza tra due popoli.
Questa trasferta eccezionale è stata resa possibile grazie alla luce verde arrivata direttamente da Sua Beatitudine Daniele, il Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena, e alla grande disponibilità dell’Arcivescovo Casiano di Galati, che le custodisce nella Cattedrale del Basso Danubio.
L’Arcidiocesi di Chișinău ha già messo in chiaro che si tratta di un momento di “profondo significato spirituale e identitario”. In pratica, le reliquie rafforzeranno il legame esistente tra la Chiesa della Bessarabia e quella che chiamano la “Chiesa Madre”.
Sant’Andrea è colui che nel Vangelo viene chiamato il “Primo Chiamato”, perché fu il primissimo discepolo che Gesù scelse, il fratello di Pietro. Ma per la tradizione ortodossa rumena, è l’uomo che portò per primo la fede cristiana nell’attuale Dobrogea, nella zona di Costanza. Insomma, un vero e proprio fondatore spirituale della Romania.
La giornata del 13 dicembre (secondo il Vecchio Stile) sarà celebrata con una solenne Divina Liturgia, che vedrà insieme vescovi, preti e diaconi provenienti da entrambe le sponde del Prut, trasformando la celebrazione in un grande abbraccio religioso e popolare. Non si tratta solo di onorare un santo, ma di riscoprire un legame storico che unisce.

