Nonostante le difficoltà legate al clima, la vendemmia 2025 in Moldova promette di essere un successo storico, con esportazioni di vini e uva che puntano a superare ogni record precedente
I vigneti moldavi sono in festa. La vendemmia di quest’anno si preannuncia eccezionale, con un raccolto di uva che, secondo le previsioni, supererà quello del 2024. A confermarlo è il segretario di Stato del Ministero dell’Agricoltura, Andrian Digolyan, che prevede un aumento della vendemmia di uva da vino del 20-25%.

La chiave di questo successo inaspettato? Un’estate avara di piogge che, se da un lato ha messo a dura prova alcuni frutteti, dall’altro ha protetto le vigne. Un’interferenza minima della flora microbiologica ha permesso di ottenere uva di alta qualità, come confermato da Nicolae Olareașu, fondatore di un’azienda vinicola. Nonostante il caldo torrido del sud del Paese, i viticoltori hanno gestito la situazione con maestria, garantendo un prodotto di eccellenza.
Un mercato in espansione
Ma non è solo il vino a brillare. Le esportazioni di uva da tavola sono destinate a infrangere ogni record. Con una previsione di 100mila tonnellate destinate all’estero, il Paese supererà le 83mila tonnellate del 2023. Un dato ancora più significativo è il valore: il prezzo al chilogrammo è passato da 60 centesimi a un dollaro, segno che il mercato internazionale apprezza la qualità del prodotto moldavo.
Il vino resta, però, il fiore all’occhiello della Moldova, con il 90% della produzione destinato all’esportazione. Negli ultimi cinque anni, le vendite sono cresciute del 16%, con una quota crescente di vini imbottigliati a scapito di quelli sfusi. Questo non è un dettaglio da poco: significa che la Moldova sta puntando sul valore aggiunto del suo prodotto, rafforzando la sua immagine di produttore di vini di qualità.
Guardando al futuro
La Moldova sta consolidando la sua posizione sul mercato europeo, con il 58% delle esportazioni dirette verso l’UE nei primi sette mesi del 2025. Un successo che spinge il Ministero dell’Agricoltura a investire ancora di più nel settore, con sussidi che coprono circa il 50% dei costi dei viticoltori. Inoltre, un nuovo piano strategico prevede un aumento dei finanziamenti e misure aggiuntive per l’irrigazione e la digitalizzazione del settore, dimostrando che la Moldova è pronta a affrontare il futuro del mercato vinicolo globale.

