Il team moldavo regge l’urto per quasi tutta la partita di qualificazione mondiale, ma due reti incassate nei minuti finali condannano la Nazionale
La Nazionale moldava ha dovuto alzare bandiera bianca nel match di qualificazione ai Mondiali 2026 contro la più quotata rappresentativa dell’Italia. Il tabellino segna un secco 0-2 per gli azzurri, ma il risultato non racconta del tutto la strenua resistenza che i giocatori moldavi sono riusciti a mettere in campo.

La squadra ha lottato con le unghie e con i denti, tenendo testa agli italiani per gran parte dell’incontro. Purtroppo, si sa, nel calcio basta un attimo, e questo attimo è arrivato proprio sul finale. È stato il difensore italiano, Gianluca Mancini, a sbloccare il risultato all’88’ con una zampata che ha spezzato l’equilibrio. Poi, nel pieno del recupero, al 90’+2′, il giovane Pio Esposito ha messo il sigillo definitivo sul match.
Nonostante la sconfitta, ci sono comunque due note positive da sottolineare: Stefan Bitca e Vladimir Fratea hanno fatto il loro ingresso in campo, debuttando in prima squadra. Un bel segnale per il futuro del calcio moldavo!
Per i “tricolori”, questo è stato l’ultimo impegno prima della chiusura della campagna di qualificazione. Il congedo avverrà il 16 novembre. L’appuntamento è fissato allo stadio “Zimbru” di Chisinau, dove la nazionale affronterà Israele. Fischio d’inizio alle 21:45. Sarà l’occasione giusta per chiudere con una prestazione convincente davanti al pubblico di casa. Forza Moldova!

