I produttori moldavi lamentano la concorrenza sleale dei vicini dopo l’embargo posto dalla Russia
I prodotti caseari, la carne e il cemento, fuori dagli accordi di libero scambio con l’Ucraina. Lo ha deciso il ministero dell’Economia, che ha previsto l’introduzione delle tasse doganali a partire dal 31 dicembre 2016.
Con queste nuove imposte il Ministero intende difendere e far crescere il mercato interno evitando il fenomeno del big import dall’Ucraina di prodotti che (come nel caso di quelli lattiero-caseari) è aumentato del 15% dopo l’embargo posta dalla Russia. La richiesta, così, risponde alle richieste dei produttori nazionali che si sono lamentati della concorrenza sleale messa in campo dai produttori ucraini che hanno avviato una vera e propria politica di aggressione del mercato moldavo.
Il progetto del Ministero è stato approvato dalle autorità e ora sarà presentato al Governo; il premier Filip, però, ha intanto chiesto al titolare dell’Economia, Octavian Calmic, di organizzare delle consultazioni supplementari sull’argomento: “l’intenzione è sì quella di proteggere i produttori e garantire competitività leale sul mercato” ha spiegato, ma, d’altra parte, anche quella di far aumentare drasticamente i prezzi a causa dell’eliminazione delle esportazioni.

