La Moldova sta vivendo una situazione a dir poco paradossale in ambito vinicolo. A renderla nota è stata Cristina Frolov, ex direttore dell’Ufficio nazionale della vigna e del vino, durante lo spettacolo “Special Reporter” su Canale 2.

Stando alle dichiarazione della Frolov, la Moldova esporta più vino di quanto ne produca tanto da essere costretta a importare vino per riuscire a rispettare i contratti già firmati.
Proprio per tale motivo, secondo l’ex direttore dell’ONVV, sarebbe necessaria una riforma che favorisca l’impianto di almeno 30mila ettari di vigneto con varietà moderne. Anche le piantagioni esistenti dovrebbero essere rinnovate.
Durante lo spettacolo, Cristina Frolov ha anche parlato di alcune irregolarità rilevate durante il periodo in cui guidava l’ONVV e, non solo, perché l’ex direttore ha affermato di aver persino impugnato l’ordinanza con cui Viorel Gherciu, ministro dell’Agricoltura, annullava la sua nomina a capo dell’Ufficio nazionale della vigna e del vino.
Il licenziamento, secondo la Frolov, sarebbe scattato nel momento in cui sono state avviate indagini interne che avrebbero scontentato diverse persone ai piani alti.

