Dalle cantine infinite di Mileștii Mici ai primati dell’arte Ebru: ecco come la Moldova sta scalando le classifiche del Guinness World Record tra curiosità e grandi eccellenze.
C’è un piccolo angolo di Europa che sta facendo parlare di sé non per la geopolitica, ma per una sfilata di record mondiali davvero incredibili. Parliamo della Moldova, una terra che, nonostante le dimensioni ridotte, ha deciso di giocare in serie A.
Se pensate che i record siano solo una questione di grattacieli o imprese estreme, la Moldova vi farà cambiare idea. Qui tutto inizia sottoterra, tra i vigneti, ma finisce per toccare l’arte e persino le bolle di sapone.
Un paradiso sotterraneo: il regno del vino
Il fiore all’occhiello è senza dubbio la cantina di Mileștii Mici. Non è solo un posto dove bere bene: è una vera e propria città sotterranea che custodisce la bellezza di 1,5 milioni di bottiglie. Con 55 km di tunnel scavati nel calcare, si è portata a casa il titolo di “collezione di vini più grande al mondo”.
Ma non è l’unica a fare numeri da capogiro. C’è anche Cricova, una rete infinita di gallerie che si estende per oltre 120 km. Immaginate di guidare un’auto in un labirinto di vino: in Moldova è realtà.

Dalle mele ai ferri di cavallo: primati che non ti aspetti
Ma la vera forza di questo Paese è la varietà delle sue passioni. Prendete Petru Costin, un collezionista che ha letteralmente “inchiodato” un record dopo l’altro, arrivando a raccogliere oltre 15.000 ferri di cavallo. Una cifra pazzesca che dimostra quanto possa essere contagioso l’entusiasmo locale.
E se parliamo di stile di vita? I moldavi detengono il primato per il più alto consumo di mele pro capite e, curiosamente, vantano una densità altissima di sportelli bancomat. Un mix di tradizione agricola e modernità che spiazza.
Arte e talento: i record del 2025 e 2026
Il talento moldavo brilla anche nell’arte. Recentemente, Ludmila Cuptor ha incantato tutti realizzando il più grande dipinto al mondo con la tecnica dell’acqua (Ebru Art), un progetto ambizioso sostenuto dal Comune di Chișinău. A lei si aggiungono le bolle di sapone giganti di Olga Buianovscaia e le imprese del giovane sommelier Daniel Frumușachi, diventato un’icona per i nuovi talenti locali.
C’è persino spazio per l’architettura stravagante: il Museum of Beverages è ufficialmente l’edificio a forma di bottiglia (o bicchiere) più grande del pianeta.
Insomma, la Moldova ci insegna che non serve essere una superpotenza per lasciare il segno. Basta avere ottime tradizioni, un pizzico di follia e tanta voglia di superare i propri limiti. Un Paese che, un sorso dopo l’altro, sta conquistando il suo posto nella storia dei primati mondiali.

