Ricercati per la qualità e il gusto speciale, i frutti della Moldova sono sempre più richiesti sul mercato europeo
Ciò si riflette sui dati sulle esportazioni dei primi 10 mesi dell’anno, presentati oggi dal Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare (MAIA).

“Se nel 2021 sono state esportate circa 75 tonnellate di ciliegie, nel 2023 la cifra raggiunge quota 2.600. Per quanto riguarda le mele, nel 2021 sono state consegnate all’Ue circa mille tonnellate, mentre quest’anno i produttori ne hanno esportato circa 11mila tonnellate. Allo stesso tempo , è aumentato l’export di prugne, circa il doppio rispetto al mercato comunitario (da 27mila tonnellate nel 2021, si è arrivati a 55mila tonnellate nel 2023).Un aumento significativo si è registrato anche nell’export di uva, i viticoltori sono riusciti a esportare circa 25mila tonnellate, rispetto alle 17mila tonnellate del 2021”, così MAIA.
Il rafforzamento della posizione della Moldova sul mercato europeo è dovuto alla decisione dell’UE di sospendere le tasse e le quote di importazione applicabili ai prodotti esportati dalla Repubblica di Moldova verso l’Unione Europea. “Così, sette categorie di prodotti possono essere esportate senza restrizioni: pomodori, aglio, uva da tavola, mele, ciliegie, prugne e succo d’uva”.
“Il successo dell’esportazione di frutta è dovuto anche agli sforzi degli agricoltori, che hanno investito in tecnologie moderne, apportando un valore aggiunto ai nostri prodotti”, queste le dichiarazioni del Ministero dell’Agricoltura e dell’Industria Alimentare.

