Dopo la morte improvvisa del giudice della Corte Suprema, si apre una battaglia politica sugli equilibri del massimo organo giuridico USA
Dopo la morte improvvisa di Antonin Scalia, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, si apre una battaglia politica per la sua sostituzione che è affidata al presidente Barack Obama e che può cambiare gli equilibri politici all’intero di quello che è il massimo organo giuridico del paese. La decisione del Presidente, però, dovrebbe essere ratificata dal Senato che è nelle mani dei Repubblicani che non faranno concessioni nell’anno delle elezioni.
I giudici della Corte Suprema sono 9 e ricoprono il loro incarico a vita (a meno che non si dimettano o subiscano una proceduta di impeachmente). Prima della morte di Scalia, la bilancia della Corte pendeva a favore dei conservatori con cinque giudici di questo orientamento, rispetto ai 4 di indirizzo più liberale.
Il sostituto di Scalia, tuttavia, non sarà scelto con una decisione affrettata. A sottolinearlo è la stessa Casa Bianca che precisa: “Considerato che al momento il Senato è in pausa, non si aspettiamo che il presidente affretti la decisione in questa settimana”.

