Gioia alla Nasa: mai un veicolo così vicino al pianeta considerato il “gigante” del Sistema Solare
<img class="alignleft size-medium wp-image-7445" src="http://www la boite de viagra.gazzettaitalomoldova.md/wp-content/uploads/2016/07/juno-nasa-300×151.jpg” alt=”juno nasa” width=”300″ height=”151″ srcset=”https://www.gazzettaitalomoldova.md/wp-content/uploads/2016/07/juno-nasa-300×151.jpg 300w, https://www.gazzettaitalomoldova.md/wp-content/uploads/2016/07/juno-nasa.jpg 600w” sizes=”(max-width: 300px) 100vw, 300px” />Juno ce l’ha fatta. La sonda della Nasa è entrata nell’orbita di Giove, compiendo l’impresa: mai un veicolo spaziale era riuscito ad arrivare tanto vicino al Gigante con gli anelli.
Ora, gli strumenti di bordo potranno cominciare a lavorare per indagare i misteri del pianeta, rispondendo così alle tante domande aperte sulla sua natura e sulla sua composizione, ma, soprattutto, sull’ambiente in cui Giove è immerso, un luogo dove le radiazioni sono più forti che in qualsiasi altro punto del nostro Sistema Solare: il pianeta, infatti, è circondato da un gigantesco campo magnetico.
E così, dopo il suo lancio avvenuto il 5 agosto del 2011, Juno compirà la sua missione più importante e più rischiosa. Si tratta di una sonda dalle dimensioni imponenti: 20 metri di lunghezza per 4,5 di altezza, si muove grazie all’energia solare ed è il primo di questo genere ad agire, però, così lontano dal Sole.

