Lo stato di emergenza è stato prorogato di 30 giorni a partire dal 1° dicembre 2023. Sessanta deputati hanno votato a favore di un disegno di legge
La proposta sulla proroga dello stato di emergenza spetta al governo. Secondo la nota informativa sull’iniziativa legislativa, ciò è motivato dalla dinamica nefasta della sicurezza regionale negli ultimi mesi, dalle molteplici incertezze sui successivi sviluppi della guerra della Russia contro l’Ucraina che mantiene elevati rischi per la sicurezza della Moldova. Per la precisione, durante la stagione fredda, c’è il rischio che le forze armate russe intensifichino i loro attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Ciò potrebbe avere conseguenze negative sulle forniture di energia elettrica in Moldova. Non si possono però escludere rischi diretti di insicurezza energetica, innescati dalla diminuzione di volume di gas naturale consegnato dalla Russia.

Nella nota informativa alla bozza si legge inoltre che si registra il coinvolgimento del fattore esterno russo nelle tendenze di destabilizzazione della Moldova. Inoltre, nel contesto del rafforzamento degli sforzi di integrazione europea della Moldova e del sostegno alla politica di sicurezza e difesa comune dell’UE, vengono mantenute le premesse per risposte asimmetriche e sproporzionate ai principali segmenti strategici vulnerabili della Moldova, attraverso operazioni informative e sovversive da parte dei servizi delle forze speciali russe.
Durante il periodo dello stato di emergenza, la Commissione per le situazioni di emergenza della Moldova emetterà istruzioni obbligatorie ed esecutive per i capi delle autorità della pubblica amministrazione centrale e locale, degli agenti economici, delle istituzioni pubbliche, nonché per i cittadini e altre persone che si trovano nel territorio moldavo.
Il 24 febbraio 2022 il parlamento ha dichiarato lo stato di emergenza in tutta la Moldova

