Non è la prima volta che RosSelhozNadzor nega l’esistenza di una motivazione politica sull’embargo imposto ai prodotti moldavi
Il vicedirettore del dipartimento di informazione e stampa del ministero degli Esteri russo, Ivan Nechayev, ha confutato ancora una volta le affermazioni sui presunti motivi politici in merito alla decisione presa dal servizio federale russo per la sorveglianza veterinaria e fitosanitaria (RosSelhozNadzor) sul divieto d’importazione dei prodotti moldavi.
“Chisinau dovrebbe far raggiungere ai suoi prodotti agricoli i requisiti fitosanitari richiesti dalla Russia, invece di cercare un gatto nero in una stanza buia, soprattutto quando non c’è nessun gatto nella stanza”.
RosSelhozNadzor ha scelto di sospendere l’importazione di prodotti di origine vegetale dalla Moldova per “il ripetuto rilevamento di sostanze pericolose”.
“I tentativi della Moldova di trovare un background politico nel divieto stanno causando sconcerto”.
Tuttavia, l’Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare (ANSA) ha dichiarato di non aver ricevuto alcun commento dalla Russia sulla qualità dei prodotti. Il ministro dell’agricoltura e dell’industria alimentare Vladimir Bolea ha invitato gli esperti di RosSelhozNadzor in Moldova per controllare i prodotti agricoli.
