Per Maia Sandu la decisione russa di vietare le importazioni di frutta dalla Moldova, ma non dalla Transnistria, è incomprensibile
Maia Sandu ha dichiarato di non capire perché la Russia abbia imposto un nuovo embargo sulla frutta moldava visto che soddisfa gli standard di qualità dell’UE che sono superiori a quelli russi.
La scorsa settimana la Russia ha annunciato che avrebbe bloccato i prodotti provenienti da alcune località della Moldova, eccezion fatta per la Transnistria perchè contaminati da parassiti e fitopatie.
Sandu ha aggiunto che il ministero dell’Agricoltura sta negoziando con i russi, ma intanto è alla ricerca di altri mercati.
La Russia è un mercato importante per la Moldova, ma i funzionari di Mosca negano che il divieto sia stato imposto per esercitare pressioni perché Chisinau si è spostata politicamente verso l’Occidente.
L’agenzia fitosanitaria statale russa Rosselkhoznadzor insiste sul fatto che i prodotti moldavi “violano gli standard di qualità”.
Le restrizioni saranno applicate alla maggior parte delle aree moldave, ad eccezione della Transnistria, dove la Russia afferma di non aver riscontrato alcun problema di qualità.
I leader della Gagauzia hanno recentemente dichiarato di voler negoziare direttamente con Mosca per l’esportazione di frutta e verdura.
Tra gennaio e agosto 2022 la Moldova ha esportato in Russia circa 168.000.000 di tonnellate di prodotti ortofrutticoli, principalmente mele, prugne, uva e ciliegie.
Uno dei prodotti moldavi più importanti venduti al mercato russo sono le mele. La Moldova ha esportato 168.000 tonnellate di mele in Russia nel 2020 e 231.000 tonnellate nel 2021.

