La Moldova è rimasta senza elettricità per diverse ore mercoledì sera a causa dell’intenso bombardamento russo ai danni delle infrastrutture energetiche ucraine
“La Russia ha lasciato la Moldova al buio. La guerra in Ucraina uccide persone, distrugge blocchi residenziali e infrastrutture energetiche con missili. Gli attacchi continuano anche adesso in Ucraina.

“La gente sta tirando i feriti da sotto le macerie. E piange i defunti. La vita delle persone non può essere riportata indietro”, così su Facebook il presidente moldavo.
Maia Sandu è dell’idea che “per quanto difficile possa essere, l’unica strada possibile, il futuro della Moldova, deve essere la libertà”.
È il secondo incidente di questo tipo in Moldova, questo mese.
“Più del 95 per cento del Paese è stato ricollegato all’elettricità. Andiamo avanti, più forti e più resilienti. Insieme, ne usciremo vittoriosi!” questo il tweet del vice primo ministro moldavo Andrei Spinu.
Dal 1° novembre, la Moldova ha ricevuto circa il 90% dell’elettricità dalla Romania poichè la regione separatista della Transnistria – 70% – e l’Ucraina – 30% – non potevano più fornirle energia.
Mercoledì, la Russia ha lanciato non meno di 71 missili contro l’Ucraina, 51 dei quali sono stati distrutti dalle difese aeree ucraine.
La Russia ha confermato il lancio di questi missili e il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che “il successo dell’operazione militare speciale [in Ucraina] non è in dubbio”.

