Igor Dodon, ha chiesto alle autorità di vietare lo svolgimento delle marce del Pride e di introdurre sanzioni penali per la promozione di temi LGBT tra i minori. Intanto si è appellato alle autorità municipali di Chisinau affinché non autorizzino la marcia annunciata per l’estate.
Secondo un post pubblicato sui social network, il leader socialista avrebbe affermato che “i socialisti hanno ripetutamente proposto e continueranno a insistere per vietare queste marce e introdurre responsabilità penali per la propaganda dei diritti LGBT tra i minori”.

Dodon avrebbe aggiunto che la Moldova è un paese ortodosso i cui valori tradizionali devono essere protetti: “La nostra famiglia e i valori tradizionali sono santi e dobbiamo difenderli”.
Nel messaggio, si sarebbe anche appellato alle autorità municipali di Chisinau per non autorizzare la marcia, prevista per il 15 giugno a conclusione del festival Moldova Pride.
Gli organizzatori hanno dichiarato che l’edizione di quest’anno sarà coordinata, per la prima volta, dal marchio mediatico Bang Bang, che ha annunciato: “Per la 13a edizione stiamo preparando una campagna in grado di far luce sulle paure, e i pregiudizi che ancora ci trattengono”.

