A dichiararlo il ministro degli affari esteri Vitaly Ignatiev durante la riunione dell’Assemblea consultiva dei primi deputati transnistriani, tenutasi giovedì a Tiraspol
La leadership della Transnistria “informa costantemente la Federazione Russa sulla situazione nella regione e cerca di trovare sostegno non solo a livello politico e diplomatico, ma anche a livello economico”, ad affermarlo il capo negoziatore della non riconosciuta Repubblica Moldova Transnistriana (PMR). La dichiarazione è del ministro degli affari esteri Vitaly Ignatiev ed è stata rilasciata durante la riunione dell’Assemblea consultiva dei primi deputati transnistriani, tenutasi giovedì a Tiraspol.

“Il meccanismo del processo negoziale per la soluzione del conflitto in realtà si è fermato, i mediatori internazionali mostrano passività, anche se non ci sono motivi per non dare luogo a riunioni”, queste le parole del negoziatore di Tiraspol.
Ignatiev, stando a quanto scritto dai media locali, ha accusato la Moldova di “ignorare gli obblighi concordati nella convinzione di aver ricevuto carta bianca per intraprendere qualsiasi azione”.
“Le autorità moldave esercitano una pressione costante e globale sulla Transnistria, sfruttando tutte le possibilità a tal fine. Negli ultimi tempi la pressione economica è aumentata: Chisinau limita le esportazioni delle imprese transnistriane con il pretesto che si tratta di prodotti a duplice uso. Tuttavia, questi prodotti non rappresentano alcuna minaccia per i paesi dell’Unione Europea. L’Europa non si lamenta dei nostri prodotti, ma per qualche motivo compaiono in Moldova”, così Vitaly Ignatiev.
Parlando del problema dell’approvvigionamento di gas alla vigilia dell’inverno, il ministro dello sviluppo economico Sergei Obolonik ha affermato che “la Transnistria è riuscita a raggiungere un accordo sulle forniture di gas, ma non sono ancora state raggiunte quantità sufficienti a coprire le esigenze dell’industria”.
“Non è possibile aumentare la fornitura di gas data la limitazione ucraina. E ci sono ulteriori rischi causati dal trasferimento del sistema di trasporto del gas della Moldova a una società rumena. Ma il gas ci sarà, a meno che, naturalmente, non si verifichino circostanze di forza maggiore. Spero che questo inverno, come quello precedente, non sarà rigido e questo ci permetterà di utilizzarlo razionalmente”, conclude Obolonik.

